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Hackerano il Bancomat con chiavetta USB

Bastano un piccolo foro e una chiavetta con un malware. E il bancomat sputa fuori tutti i soldi.

da ZeusNews

Per rapinare un bancomat non è necessario arrivare direttamente alla cassaforte né impiantare skimmer e telecamere per copiare le tessere e sottrarre i codici dei clienti.

Invece, basta fare un piccolo buco nel punto giusto: nella fattispecie, nel punto in cui - dietro alla maschera - si trova la porta USB del computer di cui i clienti normali vedono solo lo schermo e costituisce il cuore del sistema.

Proprio in questo modo ha agito una banda, il cui operato è stato svelato al Chaos Computing Congress di Amburgo.

I malviventi facevano una prima visita al bancomat, durante la quale praticavano il buco e poi lo ricoprivano in maniera che non fosse facilmente visibile.

Quindi tornavano armati di chiavetta USB, la inserivano e questa caricava un software (in grado di elencare il numero delle banconote presenti, suddivise in base al taglio) tramite il quale il bancomat veniva istruito a elargire tutto il denaro che custodiva: in tal modo due macchine sono state svuotate completamente.

L'intera operazione era peraltro a prova di "iniziative personali": per avere il denaro il ladro doveva inserire un codice a 12 cifre seguito da un secondo codice che cambiava costantemente e poteva essere ottenuto solo telefonando a un altro membro della banda al quale occorreva leggere quanto mostrato dal display dopo l'inserimento del primo codice; si pensa che tale procedura servisse a evitare che i singoli membri della banda agissero di propria iniziativa.

I ricercatori che hanno scoperto la violazione ritengono che chiunque abbia sviluppato il sistema debba avere una conoscenza profonda dei bancomat e del modo in cui essi operano.

Dieci trucchi per Gmail

Da ZeusNotizie

Scopriamo come avere indirizzi multipli, usare le scorciatoie da tastiera, effettuare il backup dei messaggi e molto altro ancora.

Gmail, l'email di Google, è un servizio di posta elettronica molto popolare. Ma quanti sanno davvero utilizzarlo al meglio, sfruttando anche le funzioni meno conosciute?

Probabilmente pochi. Ecco perché abbiamo raccolto dieci trucchi che aiuteranno a trarre il meglio dal proprio account Gmail, velocizzando molte operazioni e svelando alcune funzioni nascoste.

1. Scorciatoie da tastiera

Così come avviene per il sistema operativo, anche in Gmail si possono utilizzare delle combinazioni di tasti che permettono di fare a meno del mouse, sveltendo molte operazioni.

L'elenco completo appare quando, con la finestra di Gmail aperta, si preme Shift + ?. Qui sotto riportiamo le più utili.

Ctrl + Invio: invia il messaggio.
Ctrl + .: passa alla finestra successiva.
Ctrl + Shift + c: aggiunge un destinatario nel campo Cc.
Ctrl + Shift + b: aggiunge un destinatario nel campo Ccn.

scorciatoie
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2. Scorciatoie avanzate

In aggiunta alle scorciatoie "normale", mostrate più sopra, Gmail permette di utilizzare altre scorciatoie, ancora più "brevi".

Queste vanno però attivate. Per farlo, occorre aprire il menu Impostazionipremendo il pulsante con l'icona a forma di ingranaggio; quindi occorrerà scorrere l'elenco fino a trovare la voce Scorciatoie da tastiera e selezionare l'impostazione che le attiva.

scorciatoie avanzate
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

A quel punto anche le scorciatoie avanzate saranno disponibili. Tra queste ci sono le seguenti:

c: per scrivere un nuovo messaggio.
d: per comporre il messaggio in una nuova scheda.
/: porta il cursore nella casella di ricerca.
r: risponde a un messaggio.
#: sposta una conversazione nel Cestino.

3. Usare le stelle

Google permette di contrassengare le email Speciali (che poi finiscono raccolte dall'etichetta con questo nome) con una stellina gialla.

Vi sono però altri simboli utilizzabili: stelle di diversi colori, punti esclamativi, punti di domanda e altri ancora.

Per attivarli occorre sempre recarsi nel menu Impostazioni dal pulsante con l'ingranaggio, quindi scendere fino alla voce Stelle.


(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

Ci sono a disposizione tre set predefiniti - Una stellaQuattro stelle eTutte le stelle - ma è possibile personalizzare il set di simboli in uso, semplicemente trascinando in posizione quelli desiderati.

Per passare dalla stella gialla a uno degli altri simboli è sufficiente cliccare più volte nel punto in cui, di fianco all'oggetto della mail, la stellina deve apparire: Gmail farà passare uno alla volta tutti i simboli attivi.

Per ritrovare poi le email contrassegnate, sarà sufficiente fare una ricerca con il nome del simbolo assegnato: per esempio, per cercare tutte le conversazioni con la stellina rossa bisognerà scrivere nel campo di ricercahas: red-star. I nomi dei simboli appaiono tenendo il cursore fermo su di ognuno di essi per qualche secondo nella schermata Impostazioni.

4. Avvio rapido

Utilizzare Gmail con una connessione lenta può essere un'esperienza dolorosa.

Per ovviare a questo problema è possibile caricare la versione HTML di base: in effetti, se si accorge che ci sta volendo più tempo del previsto a caricare l'account, è Gmail stessa a proporre questa alternativa.

Aspettare che si faccia avanti Gmail porta comunque a perdere un po' di tempo. Per accedere direttamente alla versione in HTML di base è sufficiente aggiungere la stringa ?ui=htmlall'indirizzo di Gmail.

Per cui, volendo raggiungere direttamente Gmail in versione "leggera", nella barra degli indirizzi apparirà qualcosa del tipo:https://mail.google.com/mail/?ui=html.

5. Non dimenticare gli allegati

A chi non è mai capitato di citare un allegato nel corpo dell'email, spedire il messaggio e accorgersi solo a distanza di tempo di aver dimenticato di inserire l'allegato promesso?

allegati dimenticati

Grazie a Gmail, questo inconveniente è (per lo più) un ricordo del passato.

Il servizio è infatti in grado di capire, analizzando il testo del messaggio al momento della spedizione, se si intendeva allegare un file: se questo manca, appare un pop-up che chiede conferma delle intenzioni dell'utente.

«Volevi forse includere file allegati? Hai scritto "allego" nel tuo messaggio ma non ci sono file allegati. Inviare comunque?» chiede, premurosa, Gmail.

Se a quel punto ci si accorge di aver dimenticato una parte importante del messaggio, si fa in tempo ad annullare l'invio e rimediare alla figuraccia in cui in caso contrario si incorrerebbe.

6. Fermare un'email già spedita

Non c'è solo la mancanza di allegati promessi a creare imbarazzo. Può capitare di sbagliare destinatario e accorgersene solo quando è troppo tardi o pentirsi di quanto si è scritto subito dopo aver premuto Invia.

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Per concedere un po' di tempo alla riflessione, i Gmail Labs offrono un'interessante opzione: Annulla Invio.

Raggiungibile nella cartella Labs del menu ImpostazioniAnnulla Inviopermette di bloccare la partenza di un'email dopo che si è già premuto il pulsante Invia.

Nella parte alta della finestra, a fianco di Il messaggio è stato inviato, apparirà infatti per alcuni secondi la scritta Annulla. Cliccandovi sopra l'email verrà bloccata e sarà ancora possibile rimediare ai propri errori.

undo send

 

7. Usare più account

Esiste la possibilità di utilizzare più account Gmail contemporaneamente dal medesimo browser.

Per accedere al secondo account non si deve far altro che cliccare sull'icona del proprio utente (in alto a destra): facendo così si aprirà una finestrella contenente il pulsante Aggiungi account.

Premendolo, si aprirà una nuova scheda nel browser dalla quale sarà possibile effettuare il login alla propria seconda casella Gmail.

8. Effettuare il backup dei messaggi

Il modo più semplice per fare il backup dei messaggi di Gmail è avere a disposizione un secondo account email verso il quale inoltrare i messaggi.

Per farlo, occorre aprire il menu Impostazioni e selezionare la voce Inoltro e POP/IMAP: lì sarà possibile aggiungere l'indirizzo dell'account indicato come backup. 

Eventualmente, anziché effettuare il backup di tutti i messaggi si può scegliere di inoltrare soltanto alcuni messaggi: per farlo occorre impostare un filtro apposito utilizzando l'opzione messa a disposizione sempre alla voceInoltro e POP/IMAP.

inoltro
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

9. Indirizzi email multipli

Ci sono due semplici sistemi per ottenere più indirizzi email pur adoperando la medesima casella di posta.

Il primo consiste nell'inserire un punto all'interno del nome del proprio account.

Per esempio, se l'account è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., sarà valido anche l'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e farà riferimento alla medesima casella di posta; così pure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e via di seguito, come spiegato nella Guida di Gmail.

In maniera simile si può adoperare il carattere +. Un messaggio indirizzato a mariorossi+Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. arriverà comunque a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., perché Gmail non considera i caratteri dopo il +.

Questo piccolo trucco può essere utile per tenere organizzata la propria posta, creando al volo alias per iscriversi ai vari servizi e riuscendo poi a gestire le email in maniera semplice.

Per esempio, se Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. si iscrive alla newsletter di Zeus News può dare come indirizzo mariorossi+Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e, grazie ai filtri, potrà raggruppare rapidamente tutte le email inviate a questo indirizzo.

10. Lista delle cose da fare

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Molti non lo sanno, ma Gmail non è soltanto un servizio di webmail: permette infatti di gestire la propria lista delle cose da fare.

Cliccando sulla scritta Gmail (quella posta proprio sotto il logo di Google e accompagnata da una piccola freccia verso il basso) si aprirà un piccolo menu comprendente la voce Attività.

Cliccandovi sopra, nell'angolo inferiore destro dello schermo si aprirà una finestrella in cui inserire la propria lista delle cose da fare, con tanto di casella per poter spuntare quelle portate a termine.

Ognuna offrirà poi alcune opzioni utili, come la possibilità di indicare la "data di scadenza" o di spostarla in un altro elenco.

 

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Google ufficializza il nuovo logo e la nuova barra di navigazione

Google è uscita finalmente allo scoperto e ha reso ufficiale il nuovo logo e il nuovo layout della Homepage. Google ha attivato anticipatamente la nuova Homepage.

Google_bar_screenshot

Nessuna novità rispetto a quanto già comunicato. La barra nera in alto è stata rimossa e di conseguenza sono spariti i relativi servizi quali Gmail, Immagini, YouTube, Play, Drive, Calendar e così via. I servizi sono stati, infatti, raggruppati nel nuovo App Launcher e sono accessibili, come avevamo ipotizzato, premendo sull’icona del launcher, vale a dire sul pulsante composto dai 9 quadratini.

Google_app_launcher_screenshot

Google ci fa sapere che il rilascio della nuova Homepage ha già avuto inizio e che il roll out continuerà per alcune settimane, entro le quali tutti gli utenti riceveranno la nuova versione. Molti hanno già ricevuto questa nuova versione, ma come comunicatoci da Google è solo questione di qualche settimana e sarà disponibile per tutti

Che ne pensate di questa nuova versione?

Il virus che viaggia sul cloud

da ZeusNews

Un nuovo raffinato sistema di attacco online.

L'ultimo nato delle infezioni virali è il malware via cloud. Più che un sistema diretto d'attacco consiste in un nuovo più efficace metodo per mascherare operazioni e autori delle stesse.

Viene utilizzata la tecnologia cloud per mascherare, appunto, un'azione, adottando la cosiddetta tecnica di "information stealing", attraverso cui l'attaccante individua operazioni di home banking, manipolando le informazioni in transito.

VirusCloud

Sebbene si tratti di una generica tecnica già utilizzata, sotto altra forma, in precedenza, l'originalità, se così si può dire, di questa nuova forma sta nel fatto che l'azione malevola viene spostata sul cloud. In questo caso l'attacco diventa praticamente invisibile e rende difficile adottare adeguate contromisure.

Spetta a G Data il merito di aver individuato questo nuovo flagello, cosa che ha permesso di adottare una nuova interessante tecnologia, definita BankGuard, capace di offrire una completa ed efficace protezione contro questa nuova generazione di malware.

Questo implica l'utilizzo da parte dei criminali online della tecnologia cloud per cercare di mascherare i loro attacchi.

Il malware utilizza degli spyware conosciuti come "Information Stealers", "ladri di informazione". Essi prendono di mira chi utilizza l'online banking intercettando attivamente e manipolando il traffico di pagamento dalla parte dell'utente.

Nella nuova forma gli autori del malware hanno spostato alcune di queste funzioni malevole sul cloud. Questi elementi sono praticamente invisibili agli analisti rendendo così ancora più difficile organizzare delle contromisure.

I Banking Trojan analizzati finora tradizionalmente usano file di configurazione che sono stati archiviati sui computer che vengono attaccati. Questi file di configurazione contengono gli indirizzi web modificati e falsificati e il codice, chiamato Webinject, che i criminali cercano di aggiungere a questi website tramite i Banking Trojan. Questo codice è poi responsabile del furto dei dati di accesso e delle informazioni personali per esempio.

Con la tecnologia "Stealth Cloud" parti singole della struttura del malware sono spostate nel cloud, creando, di fatto una barriera alla comunicazione diretta, impedendo l'instaurarsi di un ospite indesiderato del tipo "man-in-themiddle" e filtrando ogni comunicazione in ambedue le direzioni.

Google: ecco Android 'al cioccolato', arriva "KitKat"

 

Google ecco Android  al cioccolato   arriva  KitKat

  (AGI) - Roma, 4 set. - Sistema operativo mobile al cioccolato per Google con il lancio di 'Android KitKat'. I creatori della piu' popolare piattaforma mobile mondiale hanno scelto, in partnership con Nestle', il nome della nuova versione della piattaforma. A partire dal 2009 con la release Android Cupcake, i nomi delle versioni Android sviluppate dagli ingegneri Google hanno sempre avuto come tema i dolci, proseguendo in ordine alfabetico fino alla piu' recente versione, Android Jelly Bean.

  La notizia che la lettera 'K' sara' dedicata al KitKat di Nestle' lascera' sorpresi molti critici di tecnologia, che puntavano invece ad 'Android Key Lime Pie'. "Per la versione K di Android non potevamo immaginare un nome migliore del gustoso snack al cioccolato che e' sempre stato il preferito del nostro team fin dai primi giorni di Android," ha commentato Marc Vanlerberghe, Direttore di Android Marketing. "Siamo entusiasti di annunciare la partnership con Android, la piu' popolare piattaforma mobile al mondo, che ci aiutera' a rendere ancora piu' piacevoli i break di molti fan di KitKat," ha affermato Patrice Bula, Head of Marketing Nestle'. "KitKat e' uno dei dieci migliori brand di beni di largo consumo al mondo nell'uso dei social media, sia in termini di numero di fan che di coinvolgimento," ha proseguito. Stiamo continuando a consolidare la sua forte presenza digitale, con campagne creative ed interattive." Per celebrare la nuova versione Android KitKat, piu' di 50 milioni di barrette KitKat in edizione speciale saranno disponibili in 19 mercati, tra cui Australia, Brasile, Germania, India, Giappone, Medio Oriente, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. La partnership con Google e' l'ultimo passo di Nestle' nel suo percorso per far leva su tecnologia digitale e contenuti on-line, per avvicinarsi ai consumatori, e riuscire a comprendere e soddisfare al meglio le loro preferenze. All'inizio di quest'anno, Nestle' ha acquisito il suo primo "pezzetto" di proprieta' di contenuto online, il sito Petfinder negli Stati Uniti. Il database online, che "collega" potenziali futuri padroni con animali da adottare, conta piu' di 100 milioni di visitatori amanti degli animali.
  (AGI) .

Gmail si rinnova e introduce le cartelle

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-05-2013]

gmail iphone android
La nuova Gmail per iOS (a sinistra) e Android (Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

«Aiutare gli utenti a navigare nel flusso costante di nuovi messaggi di posta elettronica»: è questo il motivo che ha spinto Google a organizzare un restyling radicale di Gmail.

La novità arriverà nei prossimi giorni agli utenti di tutto il mondo, sia che usino la versione web sia che adoperino l'app per Android o iOS.

La familiare interfaccia, evolutasi nel tempo ma rimasta sostanzialmente la stessa sin dal lancio del servizio, verrà in buona parte stravolta.

Nella parte alta ci saranno le cartelle (Google le chiama schede, o tab) nelle quali le email saranno raggruppate per categoria: un po' come fanno adesso le etichette ma in maniera che la distinzione sia più facilmente visibile.

Per default ci saranno tre schede: Primary per la posta indirizzata direttamente al titolare dell'account da singoli contatti; Social per gli aggiornamenti provenienti dai social network (Facebook, Google+, Twitter e via di seguito); Promotions per tutto ciò che riguarda offerte, acquisti e argomenti simili.

Le schede potranno essere personalizzate, spostate e sostituite in base alle preferenze; ci sarà spazio per due schede aggiuntive.

In ogni caso, se la nuova versione di Gmail non piacerà, l'utente potrà tornare all'interfaccia tradizionale o scegliere una delle Inbox alternative.

Ora che Google ha aggiornato l'interfaccia di Gmail introducendo la divisione della Inbox in schede, non resta che aspettare che la novità venga attivata per tutti.

La curiosità però è grande, e sarebbe bello se ci fosse un modo per attivare la nuova Gmail senza dover aspettare l'intervento di Google.

 

 

Il modo esiste, almeno per la versione PC cui accedere tramite un browser: infatti non serve far altro che mettere la spunta sulla visualizzazione a schede - e, nel caso sia necessario, regolare di conseguenza i filtri attivati sinora - per godere della nuova Posta in Arrivo.

Il primo passo è fare clic sull'icona a forma di ingranaggio - quella che permette di accedere alle impostazioni di Gmail - e selezionare l'opzioneConfigura casella di posta.

gmail configura

A questo punto basterà attivare, nella finestra che si aprirà, le schede che si desidera visualizzare.

gmail attivazione

Effettuata questa semplice operazione e premuto il pulsante Salva un messaggio di benvenuto informerà dell'avvenuta attivazione della nuova interfaccia.

gmail benvenuto
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

Gmail propone già una divisione delle conversazioni nelle varie schede. Come già accennato, operando sui filtri è possibile variare in una certa misura il comportamento della casella di posta.

È anche possibile spostare i messaggi da una scheda all'altra con una semplice operazione di drag and drop; la prima volta che si tenterà di farlo una finestra apparirà fornendo le indicazioni.

gmail spostare
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Windows 8.1 arriva in estate

Per l'aggiornamento di Windows, 8 Microsoft sostiene di aver ascoltato gli utenti: attesa per il ritorno del pulsante Start.


Da ZeusNews

tami reller windows 8 1
Tami Reller, CFO di Microsoft

Ora è ufficiale: per bocca del proprio Chief Financial Officer, Tami Reller, Microsoft ha confermato l'arrivo nei prossimi mesi del vociferato Windows Blue, l'aggiornamento di Windows 8 che prenderà il nome definitivo di Windows 8.1.

Si tratta in pratica di un Service Pack gratuito, che sarà dedicato sia a Windows 8 che a Windows RT, sulle cui caratteristiche al momento l'azienda di Redmond ha deciso di mantenere un riserbo molto stretto.

Microsoft si dice soddisfatta dell'accoglienza riservata all'ultima versione di Windows, anche se i 100 milioni di licenze vendute sembrano essere un po' al di sotto delle speranze che l'azienda nutriva per quella che Steve Ballmer stesso, già nel 2010, definiva «la scommessa più rischiosa di sempre».

Mentre alcuni commentatori definiscono i risultati sin qui ottenuti come «uno dei maggiori fallimenti per un prodotto destinato al mercato di massa» (il Financial Times), Microsoft afferma di aver ascoltato gli utenti per decidere che cosa introdurre in Windows 8.1, ma preferisce non entrare nei dettagli.

Così facendo, l'azienda lascia campo libero alle ipotesi: le più gettonate sono quelle che prevedono il ritorno del pulsante Start, la cui mancanza pare essere molto sentita dagli utenti di Windows 8; si parla poi della possibilità di avviare direttamente l'interfaccia desktop senza dover necessariamente passare per quella Modern (ex Metro), un'opzione che potrebbe condannare a prematura scomparsa le "piastrelle", non amatissime.

In ogni caso, tra poco più di un mese sapremo in che cosa consisterà Windows 8.1: il prossimo 26 giugno, durante la Build Developer Conference di San Francisco, debutterà l'anteprima pubblica; la versione definitiva è attesa prima della fine dell'anno, forse già in estate o comunque entro l'autunno.

Amazon annuncia smartphone con display 3D senza occhiali

Da ZeusNews

Si controlla con lo sguardo e le immagini paiono galleggiare sopra lo schermo come ologrammi.


Stando alle indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, Amazon starebbe per aggiungere al proprio elenco di prodotti - che già comprende l'e-reader Kindle, il tablet Kindle Fire e, con buona probabilità, un set-top box - anche uno smartphone.

Basato su un chip prodotto da Qualcomm, lo smartphone di Amazon dovrebbe essere dotato di un display 3D utilizzabile senza occhiali, grazie a una tecnologia analoga a quella stereoscopica adoperata dal Nintendo 3DS.

 

Occorre dire che non si tratterebbe del primo smartphone in assoluto a offrire questa possibilità o, in generale, una visualizzazione tridimensionale, e che in linea di massima i telefonini 3D non hanno fatto finora gridare al miracolo.

Diversamente dalle alternative - e anche dal 3DS - questo smartphone disporrebbe però di una tecnologia di tracciamento dell'occhio grazie alla quale l'effetto 3D diventa effettivo indipendentemente dall'angolo di visione.

«Grazie alla tecnologia di tracciamento» - si legge nel WSJ - «le immagini sullo smartphone sembreranno galleggiare al di sopra dello schermo come uno ologramma e appariranno tridimensionali da ogni angolo. Gli utenti saranno in grado di navigare tra i contenuti usando solo gli occhi».

Non è dato sapere se e quando tutto ciò diventerà realtà: al momento lo smartphone, al pari del set-top box, sarebbe in sviluppo presso Lab126 di Cupertino e, qualora Amazon decidesse che l'interesse in questo tipo di prodotto non è abbastanza alto, potrebbe anche non vedere mai la luce.

 

Vent'anni di Web libero e gratuito


da ZeusNews

Il 30 aprile 1993 Tim Berners-Lee rendeva pubblica la tecnologia alla base del World Wide Web.

Il 30 aprile è una data importantissima per quanti adoperano Internet ma, in realtà, per il mondo intero: si può infatti considerare il compleanno del Web.

Il 30 aprile 1993, esattamente vent'anni fa, Tim Berners-Lee rendeva pubblicamente disponibile la tecnologia che aveva iniziato a sviluppare nel 1989 e che aveva fatto conoscere ai propri colleghi del CERN nel 1991.

Non appena la tecnologia alla base del World Wide Web divenne pubblica iniziò il successo che dura tutt'oggi (nonostante già nel 2010 qualcuno abbia dato il Web per morto), tanto che molti identificano Internet e Web senza pensare che il secondo sia solo un servizio che si appoggia alla prima.

Grazie al Web, infatti, chiunque poteva - e può - diventare un "produttore di contenuti" e condividerli con altri: dopotutto, l'idea originaria riguardava proprio un mezzo per permettere facilmente agli istituti di ricerca di condividere le informazioni, realizzando documenti collegati tra loro, ossia gli ipertesti.

Rolf Heuer, attuale direttore generale del CERN, festeggia l'anniversario sottolineando l'importanza di quanto avvenuto vent'anni fa: «non c'è settore della società che non sia stato trasformato da quest'invenzione: dalla ricerca al business, all'educazione, il Web ha rivoluzionato il modo in cui comunichiamo, lavoriamo, innoviamo e viviamo. Il Web è l'esempio più potente di come la ricerca di base sia un beneficio fondamentale per l'umanità».

In occasione del ventennale del Web, il CERN ha anche avviato un progetto volto a riportare online il primo sito web della storia e a restaurare e conservare il primo server mai usato (un computer NeXT), tuttora conservato al CERN.

 

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Uno screenshot del primo browser, risalente al 1993 (Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)
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Il primo web server.

Google Now sostituirà la Home Page di Google?

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Google Now potrebbe fare ben presto il suo ingresso direttamente sulla Home Page di Google sul Web. La nuova voce, che più in particolare rappresenta una sorta di costatazione, arriva dal solito François Beaufort, assunto da poche settimane da Google, il quale ha scovato online un codice che prevede l’implementazione di Google Now direttamente nella pagina principale del motore di ricerca più potente al mondo.

Come sui può vedere dalla seguente immagine che riporta una pagina di prova di Google Now in russo, il nuovo servizio di Google fornirebbe all’utente tutte le informazioni che attualmente fornisce per il mobile, ovvero luoghi nelle vicinanze, meteo, informazioni sul traffico e tanto altro.

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Click per ingrandire

Dal codice, infatti, è possibile scorgere anche quanto segue:

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Si legge chiaramente: “Modifica la posizione di Casa [o Lavoro o corrente]. Google Now ora utilizza la tua posizione di Casa [o Lavoro o corrente] per mostrare informazioni pertinenti come meteo, condizioni sul traffico, e posti vicini.

Google Now, quindi, potrebbe seriamente arrivare sul Web direttamente in sostituzione della Home Page di Google, e questo potrebbe anche avere un senso in seguito alla prossima chiusura del servizio iGoogle (tra l’altro dal nome Apple-like). Il tutto non sarebbe comunque una novità assoluta, in quanto abbiamo visto in precedenti articoli che ci si aspetta un’implementazione di Google Now in Chrome OS e nel browser Chrome, anche se tutt’ora non se ne conoscono ancora i tempi.

Sostituire, o meglio arricchire, la nuova Home Page di Google con il servizio Google Now offrirebbe in effetti più informazioni agli utenti, i quali potrebbero usufruire di più servizi ed apprendere più informazioni nello stesso tempo in modo più semplice e facile.

L’auspicio è che Google riesca in breve tempo non solo a completare lo sviluppo di Google Now per il Web ma anche a sbloccare in Italia (ed in moltissimi altri paesi) tutte le funzionalità che per ora sono disponibili solo poche aree geografiche.

da TUTTOANDROID

Tappate la webcam, lo fanno anche gli esperti

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-04-2013]

webcam

C'è chi trova ridicolo ed eccessivamente paranoico mettere un pezzetto di nastro adesivo davanti alla webcam; ma esiste un circuito di guardoni digitali, i ratter, che spiano la gente attraverso queste telecamere.

Salta fuori che anche molti esperti di sicurezza, da Martin Muensch (FinFisher/FinSpy) a Mikko Hypponen (F-Secure) hanno, più o meno discretamente, tappato le proprie webcam (Sydney Morning Herald).